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L’importanza di conservare i denti naturali

I denti sono elementi molto resistenti presenti nel cavo orale, la cui funzione principale è quella di triturare il cibo.- Cosa può compromettere la salute dei denti?

– Perché bisogna fare di tutto per salvarli?

– Quali sono le differenze maggiori tra denti naturali e impianti?

La salute dei denti può essere compromessa da malattie, come la carie e la parodontite, e da eventi traumatici che possono portare a fratture o usura. La carie, come la parodontite, sono malattie di origine batterica che colpiscono i tessuti del dente e del suo sostegno, e possono essere prevenute attraverso abitudini alimentari corrette, nonché applicando una igiene orale domiciliare e professionale assidue.

La terapia per le lesioni dentali e gengivali iniziali sarà poco invasiva e sempre risolutiva. Col progredire della malattia, legata al ritardo della diagnosi, le terapie saranno via via più importanti. Se ulteriormente procrastinate, oltre i tempi limite, in alcuni casi l’elemento dentale andrà rimosso, e nessuna terapia conservativa potrà più essere messa in atto.

La parodontite, la cui origine batterica è stata accertata tanti anni fa, colpisce i tessuti di sostegno del dente: la gengiva, l’osso alveolare, il legamento parodontale ed il cemento che riveste la radice. La prevenzione della malattia parodontale è, oltre che nell’igiene domiciliare, anche nella diagnosi precoce, che uno dei nostri specialisti potrà diagnosticare. Curare delle gengive gonfie e sanguinanti fino alla risoluzione della sintomatologia porterà ad una guarigione completa nella maggioranza dei casi.

Altra causa che può determinare la perdita di un dente è la frattura dello stesso: se la rottura è parziale, sarà facile ripristinare la parte mancante; se la frattura coinvolge anche la radice, non sarà quasi mai possibile recuperare l’elemento. Ovviamente i denti devitalizzati e non adeguatamente protetti con una corona di copertura, sono denti che, a causa della loro fragilità, si espongono maggiormente a tali rischi.

– Perché bisogna fare di tutto per salvare i denti?

I denti naturali li abbiamo avuti in dotazione da Madre Natura, sono elementi difficili da imitare, e come diceva un nostro noto Professore universitario: “Ricordati che la terza volta li dovrai pagare”.

Conservarli deve essere la nostra priorità perché:

Sono sensibili e sono forniti, inoltre, di propriocettori: particolari sensori presenti nel legamento parodontale, capaci di indicare al cervello posizione, volume e consistenza del cibo, facendogli stabilire velocità e intensità del movimento masticatorio.

Sono più resistenti all’aggressione da parte dei batteri dell’infiammazione, perché il parodonto si lega meglio ai tessuti dentali che al titanio. La progressione di una eventuale perimplantite è normalmente più rapida della parodontite.

Sono geneticamente programmati per sopportare anche carichi importanti e hanno forme diverse delle radici a seconda delle funzioni cui sono destinati.

Inoltre, il complesso dente-parodonto dispone di un ammortizzatore naturale, che consente di dissipare agevolmente i carichi masticatori, a differenza del complesso dente-impianto, che trasmette repentinamente ogni piccolo trauma sul tessuto osseo.

– Quali sono le differenze maggiori tra denti naturali e impianti?

Gli impianti sono ottimi sostituti dei denti naturali, qualora questi non siano più presenti o non siano recuperabili in maniera affidabile. Però si tratta di imitazioni che implicano dei compromessi nella loro realizzazione, basti pensare che un molare superiore, con tre radici, viene sostituito da un impianto cilindrico.

Gli impianti vanno scelti in quelle situazioni in cui i denti non ci sono più o quando hanno un livello di compromissione tale da non consentirne il recupero, anche con le raffinate terapie e la tecnologia oggi a disposizione dell’odontoiatra.

In conclusione, l’implantologia rappresenta una strada affidabile per coloro che non vogliono ricorrere ad una protesi mobile per ripristinare funzionalità ed estetica compromesse con la perdita dei denti; in presenza di elementi salvabili, però, è quasi sempre meglio attivarsi per mantenere i denti naturali applicando delle terapie di tipo conservativo, custodendo così quelle preziose caratteristiche che la natura ha donato ai nostri organi della masticazione in milioni di anni di evoluzione.